About Cesco Ciapanna

Giornalista monomaniaco. Il primo amore è la fotografia. Ho fondato e diretto fotografare fino al 2010. Per tre anni ho girato con un pesante apparato per fotografare gli insetti e ho accumulato i testi necessari per classificarli. Per tre anni ho raccolto tutto il materiale pubblicato sul terribile problema della droga che  avrebbe cotto il cervello a tutti i ragazzini. Risultato: Marihuana e altre storie, un libro che ha descritto il problema dall’interno.

Vent’anni fa ho dovuto smettere di fumare qualsiasi cosa perché la canapa mi aveva attappato i polmoni e me ne stavo andando. Ho imparato una quantità di cose che mi sono servite per il pallino successivo: l’AIDS. Di famiglia contadina, abruzzese, non capivo perché, in seguito alla morte di 11 persone classificate come: drogati, gente di Haiti, omosessuali, saremmo morti tutti. Risultato: le Carte dell’AIDS (1989), un dossier con la cronologia e le contraddizioni stampate dai settimanali scientifici guida: Science (USA) e Nature (GB) per far nascere la Peste del 2000.

L’anagramma Abramo + Kodak = ramo tabacco e poi l’anagramma etimologia = è mitologia e poi Ciapanna = in canapa, mi hanno portato a cercare da solo cosa sta dietro ai nomi. Grazie a un rabdomante degli anagrammi, Mauro Baldi = Lupa di Roma = V porta mali che ha lavorato per me per anni, ho scoperto V + onomanzia = mano on fica. La puzza della settimana è l’anima della magia nera: ammazzare con gli anagrammi mentre si riempie la vittima di sorrisi.

 Gli onomanti degli anagrammi la diaspora = parola AIDS e la Valdesia = alleva AIDS avevano scelto i due scopritori del virus dell’AIDS in base a questo anagramma: Gallo o Montagnier = Golem asino Londra. Il Golem è la stessa puzza di donna. Il monumento di questa verità sta nel suo tempio a Praga = capra.

Quando la Peste del 2000 era imminente la Casa Valdese di via Farnese a Roma esponeva un cartello di “lavori in corso” rilasciato dal comune alle Diaconesse Germaniche. DIA con S è l’AIDS. Allora ho avuto paura.

Poi  ho avuto il pallino delle bibbie e, dopo –nta anni, ho scoperto che i libri Bibbia e I King portano la storia di quello che è successo negli ultimi due secoli, che comprende l’invenzione graduale di ciò che sarebbe esistito prima, invenzione che è cominciata con il buio Medio Evo, oggi scomparso.

Finita la febbre dell’AIDS sono andato in Cina da una cara amica di Golfito in Costa Rica, che era rientrata a Canton. Qui ho conosciuto il prof. Lu Shu Du della sola cattedra dedicata all’I King in tutta la Cina, esperto di segni cinesi. Poi ho scoperto che io Canton = nodo Cina = S. Antonio è “il Santo” dell’anagramma Padova = papato, finito in ridere con la diarrea dei cetrioli.

Poi ho scoperto che nella bibbia degli ebrei di Roma qualcuno avrebbe portato a termine la Casa del Nome che Davide non aveva finito, e questo sarebbe avvenuto con “la mia benignità” del Signore degli eserciti (2 Samuele 7.15). Poi ho scoperto che tutti i miei anagrammi e tutti i miei indirizzi, compresa la mia seconda patria, la Costa Rica, e la nipotina che mi è arrivata un mese fa, sono anagrammi al servizio di la mia benignità = el mite Ciapanna, e allora non ho avuto più paura. Hanno paura quelli che allevano l’AIDS, che hanno riempito il paesaggio di firme attaccate ai monumenti per far funzionare la scoperta americana = magia nera scoperta cha adesso, dentro i miei anagrammi, è scoperta (non esiste origine diversa della parola America).

Viva la bibbia del ghetto di Roma: AB Diodati = di Ottavia = dita Dio’s + Av! Tra tutte le bibbie che ho raccolto, Vulgata  compresa, l’eroe che rappresenta la grande piramide nella Bibbia è il solo che  alla fine della sua opera va al meritato riposo e poi torna a prendere l’eredità. Gli altri, compreso il Daniele della luterana (tra la stizza della dolce Elisabetta che mi aiuta) restano a riposo perché la Casa è fatta.  Ma non la trovate perché, finita l’illusione della Peste del 1991, la bibbia Diodati è stata ritirata dalle librerie. Se la cercate in  internet entrate in una nuvola che conferma la preoccupazione dei gesuiti.

Giovanni Diodati calvinista di Ginevra, l’AIDS e Ciapanna hanno questo monumento in comune:

AIDS da Ginevra = Regina di Saba (l’ufficio AIDS presso l’OMS, sparito nel 1996),

La Regina di Saba = Ciapanna d’Israel.

* Onomanzia. Gli anagrammi dell’onomanzia usano questo codice:

* A è intercambiabile con 1. Hadue facce: A prono = puzza e iettature perché nome A supino = in menopausa

* B, V, F, P, U sono intercambiabili con 2 e II.

* C, G, J, S, Z sono intercambiali con 3,

* D, T e il 7 cinese七sono usati l’uno per gli altri,

* E = 3, W, M e la costellazione Cassiopea girano nel cielo degli onomanti.

* I, Y sono intercambiabili con 9. J è diventato I  nel mar Ionio.

* N = en-tra è frequentissimo. Esempio: enne zoccolo Ram (di Canton) = n Leone Marzocco (il Giglio, l’I King).

* M, N solo in casi eccezionali.

* EE = gli anni di Cristo serve in francese agli anagrammi l’E palindrome = l’E l’E = Elle (avambraccio tedesco, Helen Keller e il posto dove tengo i vocabolari, adesso che Amerigo mi ha cacciato dall’ufficio) e E palindrome = il nome padre = il nome water. In Cina è Shui 水.

Sono EE  i due  monumenti di partenza dell’onomanzia in Ancona che sono: l’Arco di Porta Pia e la statua dell’imperatore Claudio. Sotto la statua è inciso NERVAE E che è come entra EE, l’inizio.

Per i miei anagrammi l’onomanzia comincia dall’anagramma A prono = Porano di Orvieto dove da 30 anni sono un agricoltore fallito. Nella piazza del municipio, comincia la fine della Società del Gesù, questa: coin + jesuit = genocidius, che si spande a raggera nei monumenti che hanno seminato.

Cesco Ciapanna

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